Data di pubblicazione: 30/04/2026

Oristano: tra mura e tradizioni

Situata nella fertile pianura del Campidano, Oristano non è solo una città, ma il custode di una delle epoche più rigogliose dell'isola: quella del Giudicato d'Arborea. Passeggiando per il suo centro storico, si respira ancora l'eleganza di una capitale medievale che ha sfidato i grandi regni del Mediterraneo.

Ora percorreremo il centro storico in cui sorgevano le vecchie mura medioevali simbolo di un passato quasi perduto. Si parte dalla Torre di Mariano II, l’antica Porta Manna: il principale ingresso della città medievale. Qui iniziava Su Portu, lo spazio racchiuso dalle mura volute da Mariano II, centro politico e commerciale del Giudicato. Ancora oggi è il simbolo più caratteristico della città.

Da qui si prosegue lungo via Mazzini, seguendo il tracciato dell’antica cinta muraria. Oggi le mura con le proprie torrette difensive sono state inglobate dall’urbanistica moderna, ma questa strada in un determinato periodo dell’anno diventa protagonista della Sartiglia: qui che si svolgono le spettacolari pariglie, evoluzioni acrobatiche a cavallo in cui i cavalieri mostrano equilibrio e coraggio, mantenendo viva una tradizione che affonda le radici nel passato cavalleresco della città. Proprio in questa direzione si trovava anche Portixedda, una delle antiche porte minori della città, che metteva in collegamento Oristano con l’entroterra della Sardegna.

Si continua verso via Giovanni Maria Angioy, la storica ruga noa, zona di espansione medievale. Questa parte racconta una Oristano in crescita, aperta ai traffici e che si sviluppa seguendo modelli urbani ordinati e funzionali tipici delle grandi città marinare dell’epoca.

Arrivando in via Vittorio Emanuele II, entri in uno dei punti più importanti del centro storico. Questa via ci accompagna direttamente verso Piazza Eleonora d’Arborea, una delle piazze più celebri della città, dominata dalla statua di Eleonora d’Arborea. Essa fu giudicessa sarda del XIV secolo, famosa per la promozione della Carta de Logu, un insieme di leggi molto avanzate per l’epoca, che regolavano la vita quotidiana e i diritti delle persone. È ricordata come simbolo di giustizia e autonomia della Sardegna. La piazza ieri luogo di scambi e incontri, oggi spazio vivo, dove la città si ritrova, ospita diversi bar storici e il palazzo del comune della città.

Il percorso conduce poi in via Duomo, una delle vie più importanti del centro storico, che durante la Sartiglia si trasforma completamente: il rumore dei cavalli al galoppo, trombettieri e tamburini che scandiscono il ritmo, la folla ai lati che trattiene il fiato mentre i cavalieri cercano di prendere la stella con le spade. In mezzo a questa scena prende vita Su Componidori, il capo-corsa, il primo a uscire e l’ultimo a rientrare: una figura centrale e sospesa tra spettacolo e rito, che guida l’intero corteo e dà significato a ogni momento della corsa, diventando il simbolo più atteso e riconoscibile della Sartiglia. Nella via possiamo anche osservare una delle chiese più importanti della città: La Cattedrale di santa Maria Assunta vicino alla quale è presente anche il museo Diocesano Arborense.

 

Via Duomo si collega poi direttamente a Via Sant’Antonio, proseguimento naturale del tracciato storico. Qui si trovano dei resti delle antiche mura medievali e la Pinacoteca comunale, in un punto in cui la città conserva ancora tracce visibili della sua struttura difensiva.

Itinerario testato da:

Elisa, Diego e Alessia

Siamo Elisa, Diego e Alessia, il team AISM di Oristano per il progetto Easy Go Out. Siamo ragazzi gentili, disponibili e sempre pronti ad aiutare con la nostra empatia. Mappiamo i locali della provincia per garantire a tutti un turismo senza barriere, affinché ogni cena o uscita sia perfetta. Insieme, con la nostra simpatia, mettiamo il cuore e l'impegno per rendere il vostro tempo libero davvero... Easy!