Data di pubblicazione: 12/05/2026

Sotto lo stesso cielo d'arte: il cuore di Brera senza barriere

Questo percorso si svolge quasi interamente all'interno dello stesso edificio, rendendolo ideale anche in caso di pioggia.

C’è un quartiere a Milano dove il tempo sembra essersi fermato, dove il profumo della trementina dei pittori si mescola a quello dei libri antichi. Brera è l'anima artistica della città e questo itinerario è pensato per chi vuole immergersi nella bellezza senza lo stress di lunghi spostamenti: quasi tutto si concentra all'interno di un unico palazzo.

Un Palazzo, mille storie: Pinacoteca di Brera e Biblioteca Braidense

Il nostro itinerario inizia varcando la soglia del cortile d’onore in Via Fiori Oscuri, 2, qui troverai: sulla destra un ampio ascensore che porta al primo piano della Biblioteca Nazionale Braidense, una delle Biblioteche più grandi d'Italia, che vi stupirà con le sue sale foderate di scaffali in noce del Settecento che custodiscono manoscritti rari e la memoria storica del Paese;

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sulla sinistra, invece, l’ascensore per accedere al primo piano della Pinacoteca. Una volta su, il percorso è molto fluido: le sale sono ampie e perfettamente pianeggianti, permettendovi di ammirare le opere d'arte e l'incanto della Pinacoteca con una grande libertà di movimento.

Il Palazzo di Brera è un ex convento gesuita trasformato da Maria Teresa d’Austria in un tempio della cultura: nel Cortile d' Onore in Via Brera, 28 sarete accolti dalla statua bronzea di Napoleone che vi osserva con piglio imperiale. Fu proprio lui a rendere la Pinacoteca una "collezione nazionale" saccheggiando chiese e conventi di tutto il Nord Italia: ecco perché qui troverete capolavori assoluti come il “Cristo Morto” di Mantegna e “Il Bacio” di Francesco Hayez.

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Rimanendo sempre al primo piano, ci concediamo una sosta al Caffè Fernanda.

Questo bar non è solo un punto ristoro, è parte integrante del museo: prende il nome da Fernanda Wittgens, l'eroica direttrice che salvò le opere di Brera dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. L'ambiente è raffinatissimo, con pareti color ottanio e pavimenti in marmo.

 

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Prima di lasciare il complesso, c'è un tesoro nascosto che molti turisti ignorano: l'Orto Botanico. Fondato nel 1774, era l'orto officinale dei Gesuiti dove venivano coltivate piante medicinali per gli studenti di medicina. Oggi è un giardino storico di rara bellezza, incorniciato tra i palazzi. Si trova sul retro del palazzo.

Concludiamo la nostra passeggiata uscendo dal civico 28 e dirigendoci verso Via Brera, 12. Lo spostamento è brevissimo, circa 80 metri. Usciti dal portone, giriamo a destra e percorriamo il marciapiede. Qui la pavimentazione è in granito liscio.

Palazzo Citterio è l'espansione contemporanea della Pinacoteca. È un palazzo settecentesco restaurato per ospitare le collezioni del Novecento. Essendo un recupero recente è accessibile: ogni spazio è stato progettato per essere visitato da tutti, con ascensori vetrati, rampe dalla pendenza dolce.

Le origini del Palazzo risalgono alla metà del Settecento, in principio era una nobile dimora patrizia. Tuttavia, il suo destino è cambiato radicalmente negli anni '70, quando lo Stato lo acquistò con l'idea visionaria di creare la "Grande Brera". Il restauro è stato un cantiere straordinario: architetti di fama mondiale hanno lavorato per consolidare le antiche mura settecentesche, integrando allo stesso tempo strutture ipogee (sotterranee) e soluzioni moderne. Una delle curiosità più affascinanti è il ritrovamento, durante gli scavi, di reperti archeologici e di un antico muro di cinta, che oggi sono integrati nel percorso espositivo, creando un ponte visivo tra la Milano romana, quella barocca e quella moderna.

Il palazzo accoglie le donazioni storiche che Brera ha ricevuto nel tempo, come le collezioni Jesi e Vitali. Qui potrete ammirare opere di Modigliani, Morandi, Carrà e Picasso. Lo spazio espositivo è volutamente sobrio: pareti bianche, pavimenti in cemento levigato o resina e illuminazione zenitale (dall'alto) che mette al centro dell'attenzione esclusivamente l'opera d'arte.

 

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Itinerario testato da:

Francesca

Salve a tutti, sono la Dottoressa Francesca Zuccalà, laureata in Psicologia Clinica e della Salute: persona, relazioni familiari e di comunità. Svolgo il Servizio Civile in AISM e mi occupo principalmente del progetto Easy Go Out.