Data di pubblicazione: 21/09/2022

Un'escursione in Val d'Ayes

Questo soggiorno di cinque notti c’è stato regalato per le nozze da alcuni amici che sanno quanto amiamo la montagna e conoscono bene le esigenze di Matteo, su sedia a rotelle (manuale) a causa di una malattia neurodegenerativa (atassia di Friedreich).

 

Eravamo alloggiati al Bed & Breakfast Lavarets, una baita ristrutturata a Barmasc (a 10 minuti di auto da Champoluc) con una vista suggestiva sul massiccio del Monte Rosa. La nostra camera non era attrezzata per disabili, ma in realtà era molto meglio di molte camere “ufficialmente adattate”: piano terra, spaziosa, doccia a filo pavimento. I maniglioni erano assenti, quindi abbiamo portato un maniglione a ventosa che si attaccava bene alle pareti del bagno grazie alle piastrelle lisce e larghe. Infine ci è stata messa a disposizione un’ottima sedia di plastica da posizionare sotto la doccia. Il buffet della colazione era al primo piano, ma la signora che gestisce il Bed & Breakfast ci portava di sotto ciò che desideravamo, dunque nelle mattine di bel tempo abbiamo fatto colazione sul prato davanti alla baita! Il Bed & Breakfast dispone anche di una spa: tra le altre cose c’era una vasca idromassaggio all’interno con vista Monterosa che, sebbene non fosse adattata, Matteo è riuscito ad utilizzare senza grossi problemi grazie all’aiuto di Giulia (che come si vede dalle foto non è Wonder Woman!)

 

Donna e uomo in carrozzina in una baita montana

 

Equipaggiamento

Per le gite in montagna siamo ben equipaggiati: Matteo “indossa” ruote da mountain-bike; inoltre usa un propulsore elettrico da agganciare davanti alla carrozzina, e, in caso di necessità ha dei pantaloni da pioggia da indossare sopra il normale vestiario. Infine, Matteo ha un pappagallo portatile, indispensabile in caso di servizi igienici non attrezzati, non accessibili, o addirittura assenti, come capita sovente nei boschi!

Qui sotto l’elenco delle gite che abbiamo fatto.

 

Persona in carrozzina lungo un torrente

 

Champoluc-Mascognaz

Si tratta della strada patronale. Un’ora e mezza circa di strada sterrata in salita nel bosco, con aperture panoramiche. Per la maggior parte della gita Matteo è andato da solo grazie al propulsore elettrico. Solo in alcuni punti Giulia ha dovuto aiutarlo, dando delle spintarelle perché la pendenza e il pietrisco faceva slittare la ruota motrice.

Si arriva a Mascognaz, un gruppo di baite con una fontanella pronta per riempire la borraccia di acqua fresca. C’è anche un hotel-ristorante dove abbiamo preso un caffè dopo aver pranzato al sacco su un prato vicino a un torrente. Per il ritorno si scende dalla stessa strada.

 

Champoluc-Frachey 

Più che una gita questa è una passeggiata, che ci siamo tenuti per un giorno di tempo variabile. È comunque una passeggiata molto bella, che si svolge in mezzo a un bosco dove sono presenti sculture di legno. Per arrivare a Frachey ci si tiene da una parte del torrente Évancon. Per tornare a Champoluc si cambia lato, il tutto dura un’oretta. La strada è battuta, in leggerissima pendenza, in alcuni punti il sentiero è tracciato sul prato. In questo caso Matteo non ha avuto bisogno di nessun aiutoquesta è una passeggiata che è anche possibile fare con una carrozzina manuale e un accompagnatore. Arrivati a Frachey, visto che non era ancora ora di pranzo, abbiamo deciso di proseguire fino a Soint Jacques. In questo caso il sentiero essenzialmente è un marciapiede della strada asfaltata che costeggia il torrente. Il sentiero è abbastanza pendente, in alcuni punti con molto pietrisco. Matteo ha preso la strada asfaltata.

 

Col de Joux – Barmasc

È il sentiero delle gallerie per antonomasia. Questa gita è molto bella e anche abbastanza semplice: la strada è sterrata e la pendenza è poca. In alcuni punti c’è un po’ di pietrisco e delle gallerie abbastanza buie (la torcia del telefono è comunque sufficiente per illuminare la strada). Siamo partiti dal ristorante Brean a Col de Joux. I 50 m per agganciarsi alla strada delle gallerie sono stati i più faticosi: molta pendenza e tanto pietrisco hanno reso l’aiuto di Giulia indispensabile, sia per salire che per non ribaltarsi lateralmente. Dopo aver fatto 12 gallerie, e circa un’ora e mezza di cammino, ci siamo fermati e abbiamo pranzato al sacco. Dopodiché siamo tornati indietro, non siamo quindi arrivati fino a Barmasc. 

 

Persona in carrozzina all'interno di una grotta

 

Saint Jacques - Pian di Verra inferiori

La meta di questa gita è fantastica: un grande prato da cui si ha l’impressione di essere appena sotto il grande massiccio del Monte Rosa. Il percorso è stato il più ostico della vacanza: l'importante pendenza e il tanto pietrisco per la maggior parte dell’ora di salita hanno reso indispensabile l’aiuto di Giulia per salire e per non ribaltarsi lateralmente. In un’occasione, Giulia si è prodigata in un salvataggio all’ultimo secondo, senza il quale Matteo sarebbe finito per terra: non sarebbe stato pericoloso, ma tirarlo su da terra sarebbe stata un’impresa ardua senza un aiuto esterno! Anche nella discesa è servita molta concentrazione, e l’aiuto di Giulia è stato determinante per non ribaltarsi lateralmente.

 

Itinerario testato da:

GIULIA & MATTEO

Siamo una coppia di innamorati e di matematici!

Giulia: dopo 4 anni passati in Svizzera, adesso mi occupo di editing di libri di matematica delle scuole medie.

Matteo: lavoro in università a Genova e per questo motivo viaggio spesso per lavoro. Giulia, potendo lavorare ovunque, mi accompagna quasi sempre: oltre al fatto che le piace vedere posti nuovi, la sua presenza è molto ben gradita perché io, soffrendo di atassia di Friedreich, sono in carrozzina e il suo aiuto è prezioso, spesso fondamentale!

Oltre ai viaggi lavorativi, ci piace molto viaggiare per piacere e siamo felici di poter raccontare le nostre avventure!